lunedì 2 settembre 2013

DIO L'INNOMINABILE

Dio è in realtà indefinibile e innominabile se non in senso speculativo rispetto alla propria concezione di ciò che può rappresentare, perchè rappresenta tutto il definito e tutto l'indefinito messi assieme. A mio avviso non può esistere un'unica fonte senza coscienza e viceversa e pertanto attribuisco a Dio una forma onnisenziente e quindi per molti versi autonoma, direi che se le anime sono i neuroni allora Dio è il cervello, ma sarebbe comunque tutte le cose anche quelle non definite o non messe in ballo; e' l'uno o cerchio che potrebbe anche essere rappresentato da tutti i e 12 i segni zodiacali messi insieme, ma questo limiterebbe la visione all'interno del circuito astrale e non certo ad un tutto in senso multidimensionale che comprenda ogni paradigma e ogni paradosso, pertanto non processabile dal cervello umano in quanto parte di uno specifico universo o singola dimensione.

domenica 1 settembre 2013

BUONI E CATTIVI


Ogni uomo è ciò che sceglie di essere, per il semplice motivo che l'anima sceglie in quale famiglia reincarnarsi, in quale stato, sceglie quale lavoro dovrà svolgere o quali persone incontrare, ed è perfettamente cosciente del ruolo che avrà all'interno di quel contesto socio-familiare. Pertanto ogni singola persona in quanto anima sceglie la sua condizione. Dovremmo abbandonare l'obsoleta visione dell'uomo inconsapevole, vittima dei cattivi o dell'ignoranza. Ognuno è quel che è per una ragione, per una scelta ben precisa.

giovedì 29 agosto 2013

I GUARDIANI DEL TEMPO


Quando provi a diffondere la verità tra gli amici al bar, ecco che scatta l'arconte, qualcuno inizierà a dissentire, "l'avvocato del diavolo", che preserva lo status quo. Sceglie di impossessarsi di soggetti deboli e affezionati alla realtà così com'è. L'uomo diventa un veicolo per quella che è una mentalità comune edificata sul modello religioso, politico ma anche televisivo e alla moda e che difende valori mondani e privi di un vero e proprio senso etico di fondo, che non sia quello preconfezionato e servito attraverso i media, sempre più caotici e poveri di valori utili.

sabato 24 agosto 2013

IL POTERE NASCOSTO


Quando ci svegliamo la mattina e apriamo gli occhi, il cervello inizia subito a ricostruire la realtà. Quella realtà rispecchierà anche quanto acquisito in termini di interpretazione dei messaggi animici e di crescita psichica ed emozionale. Inizieremo subito a costruirci le situazioni analoghe al nostro status animico rispetto alla realtà. Ma svegliandoci la mattina non produciamo solo intenzioni conscie e inconscie ma anche tempo, spazio e materia.

venerdì 23 agosto 2013

NOI E GLI ALTRI


C'è un modo molto semplice per sviluppare la compassione o la capacità di comprendere a fondo ciò che provochiamo negli altri. Un sistema validissimo che purtroppo pochissimi usano, consiste nel concentrarsi, chiudendo gli occhi se necessario e immaginarci nei panni dell'altro, poi vedremo noi stessi dirci o farci le stesse cose che noi abbiamo fatto o detto a quella persona, concentrandoci con impegno e onestà su ciò che proviamo sentendoci dire o fare quelle cose. 

giovedì 22 agosto 2013

LA REALTA': ELETTRICITA', VUOTO E INSTABILITA'


L'atomo che forma qualunque elemento solido, come ad esempio il metallo, è al 99% vuoto, ovvero, ci sono gli elettroni all'esterno che ruotano, quindi abbiamo elettricità che ruota ad una velocità incredibile e che respinge qualunque altro atomo, quindi in realtà nulla potrà mai toccare nulla, questi elettroni ruotano molto velocemente tanto che l'occhio umano non riuscirebbe a vedere nulla di sostanziale.

domenica 18 agosto 2013

ONESTA' FLEBILE


Ancora più importante del trovare quei rarissimi amici per cui nutrire un profondo affetto e con cui vivere un onesto rapporto, è il riuscire a trovare in se stessi quell'amico tanto speciale, nel senso che, quando saremo noi in prima persona a godere delle nostre qualità, allora avremo qualcosa di nuovo da dare anche agli altri. Parlo sopratutto di onestà incondizionata. Ma tutti quei rapporti fatti di buone maniere, di sovoir faire, in cui tanto è il rispetto reciproco che l'ego può ingrassare a dismisura e indisturbato. A differenza di quei rapporti lì, una verità che può lacerare e che può uscire anche dalla bocca di una persona a noi cara, non per cattiveria o, ancora più raro, quando è la propria bocca a farlo, può davvero permetterci di crescere; una crescita che poco ha a che fare con l'eta del corpo.