venerdì 11 luglio 2014

IL BENE CHE NON VOGLIAMO



Nel tempo mi sono accorto, con le dovute difficoltà e auto-osservazioni, di quanto sia difficile, a volte, amare.
Non voglio parlare dell'amore come si fà di solito, tuttavia voglio sottolineare alcuni punti fondamentali riguardo a questo importantissimo "elemento".
Quando siamo scontenti, o sentiamo di aver subìto un'ingiustizia, quando non ci sentiamo abbastanza considerati e in altre situazioni in cui l'umore oscilla tra il nero e il grigio. In quei casi lì, tendiamo a chiuderci o a indossare una maschera che dia l'idea di quiete e serenità. Eppure, è proprio in quei momenti "bui" che dovremmo sforzarci di pensare al bene per come lo intendiamo consapevolmente, tramite la scuola della sofferenza e dell'empatia. Tramite la scuola karmica e i suoi vari processi esistenziali che sottolineano queste prove proprio per la loro importanza in senso alchemico.

giovedì 10 luglio 2014

OLTRE IL BUIO




Ciò che l'uomo definisce come odio, sofferenza, insicurezza, noia, stanchezza, demotivazione, prepotenza, violenza, tristezza, freddezza, orgoglio, egoismo, materialismo, presunzione, arroganza, distruttività... tutti questi e altri stati d'essere negativi sono i sintomi di un'unica malattia. Questa malattia, del tutto guaribile, è la mancanza d'amore verso se stessi e gli altri. L'Ego sta compiendo bene il suo lavoro. Mai stanco, egli non ci ama, ancora meno ama il suo prossimo come se stesso.

domenica 22 giugno 2014

DOLORE E PIACERE



Tutti evitano il dolore. L'uomo fa di tutto per stare bene e non avere dispiaceri ma, troppo spesso, ciò accade anche a scapito di altri. Nella vita esiste anche il piacere e, anche in questo caso, l'uomo può arrecare danni al prossimo pur di avere quei piaceri che rendono la vita, dal punto di vista dell'ego, degna di essere vissuta.
Il dolore viene utilizzato dall'ego come mezzo per riconoscere i pericoli immediati, ma anche l'anima utilizza il dolore in contrapposizione all'ego, che manifesta un interesse puramente effimero e legato soprattutto ai piaceri immediati o a breve termine della vita, e sempre nei confronti della singola esistenza. Non a caso l'ego vive per un certo numero di anni e si muove nel puro interesse di una singola vita, contrariamente all'anima perpetua che si muove in conformità a mondi differenti, che alberga in quella continuità senza spazio né tempo. In questo caso, l'anima utilizza questo dolore come mezzo per reindirizzare l'uomo attraverso eventi spiacevoli, verso il Dharma e poi ancora… verso l'apice alchemico/spirituale.

venerdì 30 maggio 2014

IL PADRE MIGLIORE



Qual'è il succo di tutta questa storia... della vita? mi riferisco alla storia nella sua summa.
Se prendiamo tutta la conoscenza e non mi riferisco soltanto a quella spirituale, ma a un quadro totale delle cose, non per ambizione rispetto alle capacità di comprendonio... non per una questione di ego o di materialismo o competitività culturale. Questa esigenza nasce dal fatto che occorre a tutti i costi una visione dell'intera vicenda umana, a partire dalle sue origini ancestrali conosciute o occulte, fino ad arrivare ai giorni nostri e a tutti gli aspetti che la compongono e la caratterizzano.

domenica 18 maggio 2014

IL BENE



A volte è davvero difficile collocare bene una definizione, circoscriverla, comprendere a fondo il suo intrinseco significato, le sue sfaccettature o le sue reali analogie. Anche se ciò sembra facile non è detto che lo sia. "Facile" è parente di "superficiale". Non si parla di semplificare la vita, perchè in quell'ambito a volte è invece opportuno semplificare, o meglio, "irrazionalizzare" ma qui non si tratta di terapia emozionale, si tratta di collocare bene una definizione o di fare luce sui vari risvolti che questa può rappresentare.
Voglio prendere in analisi la parola "Bene" perchè ritengo sia importante fare chiarezza su quanto essa può concernere. Apparentemente semplice, è invece complessa e profonda. Da considerare sopratutto la manipolazione ideologico culturale che fa da facciata al vero senso del termine.

giovedì 15 maggio 2014

IL PEGGIORE TRA I LADRI



Chi potrebbe mai essere, tra gli esseri viventi, il peggiore dei ladri? magari qualcuno avrà pensato alle gazze o alle scimmie oppure, perchè no, agli orsi. Mi dispiace deludere chi è tanto ottimista da escludere l'uomo dai sospettati, poichè è proprio egli  stesso il peggiore tra i ladri.

mercoledì 7 maggio 2014

IL SOGNO NEL SOGNO



Se la vita è come un lungometraggio in cui tutti gli attori recitano (inconsapevolmente) la loro parte, questo significherebbe che le singole coscienze vivono in un sogno.
Hanno creato uno strato... un velo, tra la coscienza e la realtà in cui l'identità vera è scartata a favore di un'identità fittizia, in linea col sistema o con le "ragioni" da esso imposte attraverso questa recita.
Ma pensiamo all'eroe dei film, all'impavido giustiziere, a colui che si infervora dinnanzi alle ingiustizie e sguaina la sua arma, pronto a fronteggiare qualunque nemico. Dove risiede veramente l'entità autentica, il ribelle... il salvatore?