sabato 10 ottobre 2015

COME GLI ARCONTI CI DIVORANO



Proverò a parlare di un punto assai determinante in tutta questa vicenda definita esistenza. Partiamo dal presupposto che oltre alla realtà così com'è e quindi alla "Matrix", esiste un'intricata rete di meccanismi energetici che permettono alla realtà di esistere e quindi al "mondo" di realizzarsi. Ma se ci guardiamo attorno cosa vediamo? Quello che vediamo è il risultato di millenni di pressioni da parte di certe entità o se vogliamo, aspetti del sè, presenti nel miscuglio, che spingono la razza umana verso un'esistenza piena di dinamiche di natura compulsiva, alterate da forze che spingono la psiche verso determinate frequenze e malori energetici.

Il mondo è una grande piramide, perchè la struttura della società, volutamente gerarchica, mantiene una scala ben definita di potere e questo potere, in realtà, permette a chi sta più in alto di possedere letteralmente chi sta sotto e può anche mantenere i segreti, poichè chi sta sotto non è autorizzato a conoscere i progetti di chi sta di sopra, al contrario chi sta sopra potrà decidere i progetti di chi sta sotto e così via. Questo sistema piramidale funziona grazie a una legge fondamentale: tanto è più ampia la base della piramide tanto più stabile e ben sorretta sarà la sua punta. Oltretutto risulta facile a chi sta in cima arrivare fino alla base, invece risulta assai difficile per chi sta sotto, risalire la piramide, questo perchè troverà un muro per ogni gradino. Questo serve a permettere alle elite più alte in livello di proteggersi e di controllare chi sta sotto e quindi, di sigillare la gente al di sotto di questo livello e imbottigliarla in un meccanismo che non permette a nessuno di questi individui di ribellarsi o di uscire dal meccanismo. Questo perchè il meccanismo ha invaso ogni singolo ambito della vita. Perchè questa premessa direte voi, invece il punto è proprio questo e andrò a spiegare il perchè.

La realtà esiste perchè esiste la coscienza, dove c'è vita, coscienza, c'è realtà. Dove non c'è coscienza la realtà è inesistente perchè le particelle rispondono alla coscienza, al punto di vista, all'osservatore. Questo in termini molto semplici è il fondamento stesso della filosofia così come della quantistica, che vedono la coscienza come unica cosa realmente esistente e determinante, e la realtà come un'emanazione di questa coscienza e quindi obbediente a questa coscienza. Un rumore esiste se esiste un orecchio, perchè il rumore è creato dall'orecchio e non dall'oggetto che lo provoca. Il punto di coscienza è tutto ciò che "crea". Tutto vibra, tutto emette un suono e se andiamo ad analizzare tutto lo spettro della realtà ci accorgiamo che il tempo è energia, che il muoversi, il parlare è energia, che la realtà che tanto energicamente costruiamo è energia, ma da dove viene tutta questa energia? Questa energia proviene dalle nostre anime, perchè noi siamo i co-creatori e sostenitori della realtà così com'è.
 
E' difficile affrontare questo punto, ma ciò che accade in realtà è che queste entità, questi arconti, al di fuori di tutto questo teatrino, si nutrono di noi, si attaccano alla nostra anima, la guidano e succhiano via tutto. Vogliono ogni attimo, siamo schiavi perchè siamo, in primis, cibo, energia perpetua e quindi, perpetuo potere per loro. Un teatrino composto da immagini, e queste immagini sono mantenute dalla nostra coscienza che crede in ciò che vede, perchè è improntata sul passato, sulle "prove". Imbeviamo questa realtà con la nostra energia vitale, che utilizziamo per incarnarci e quindi per spendere tutta questa energia perpetua. L'energia animica investita nella costruzione di valori che salvaguardano solo i nostri aguzzini. Loro si cibano di questa energia. Loro drenano la nostra energia perpetua per riuscire a continuare a esistere e quindi come ogni parassita che dipende dalla sua fonte, anch'egli è costretto a mantenere addomesticato il suo bestiame. L'arconte deve fare così perchè, presumibilmente, non possiede il dono dell'autoperpetuazione, quindi ruba l'energia vitale alle anime. Gli arconti spremono e spremono, affinchè possano continuare a esistere e avere potere. 

Il mondo è in fondo, un po' come un enorme nido del cuculo, dove il parassita si impossessa del nido e del cibo, sbarazzandosi dei veri eredi del nido e del cibo, e lo fa ingannando, perchè la madre nutrirà il cuculo pensando che egli sia suo figlio; allo stesso modo la gente nutre questa fitta rete psichica pensando di vivere per se stessa o di ricavare qualcosa dalla propria esistenza, ma purtroppo niente è più lontano dalla verità.
Quando apriamo gli occhi iniziamo da subito a deconcentrarci da noi stessi perchè il mondo non consente a nessuno di non occuparsi di ciò che il mondo vuole da noi. Siamo costretti a cedere tutto, e lasciare che questi aspetti controllino tutte le ore della nostra vita, i nostri intenti, la nostra pià profonda intimità, la nostra sessualità, la salute, le nostre credenze, le nostre opinioni e ciò che crediamo reale e non. 

Credere è il fondamento di tutto questo meccanismo. Quando noi crediamo alla realtà e la consideriamo la vita non facciamo altro che consolidare questa fitta rete di tubi succhia anima, non so se ricordate la scena del film Matrix e dei tubi conficcati su tutto il corpo dell'umano ormai ridotto a una batteria, utile a fornire energia alle macchine. La parodia qui non è casuale, perchè come per gli arconti, anche le macchine non possono alimentarsi di energia propria e rischiano la morte perpetua, se non continuano a mantenere il controllo sugli uomini rischiano di spegnersi per sempre. E come evitano questo? lo evitano continuanando a proiettare il film in cui ognuno e convinto di essere libero di muoversi e di esistere veramente o di essere davvero se stesso. Proprio fissandosi sulla realtà, l'uomo ha delegato la costruzione del proprio sè incarnato a un'identità fittizia, mossa dall'esterno: il "parassita nascosto" di cui parlavo in un altro articolo scritto qualche tempo fa. 
 

In buona sostanza mentre noi guardiamo il film loro ci rubano la vita e se ne nutrono per perpetuare il loro regno. Questo perchè gli uomini inseguono una falsa luce, una luce che non porta verso alcuna conquista, abbandonando la vera luce, quella del proprio immenso io, alla radice del quale alberga la vera essenza dell'uomo e il suo spirito di trasformazione e di auto-generazione e del suo potere rispetto agli elementi.
Smettendo di crederci noi esercitiamo una resistenza psichica a questo film, e se smettiamo costantemente di sostenerlo noi lo possiamo indebolire. Se solo tutti fossimo concordi sull'evidente suicidio della "società" a favore dell'arricchimento di quei pochi demoni incarnati, evocati dai loro servi e custodi nei loro riti d'alto borgo, nascosti, per implorare successo, potere e ricchezza. Tutti beni materiali, perchè gli arconti non sono tagliati per la conquista delle vette della coscienza ma sarebbero piuttosto parti del sè destinate a essere riciclate perchè esistono solo all'interno dell'atomo del Carbonio 12 (666), essendo forze terrene rispecchiano le sue leggi. Non hanno la funzione di essere eterne come per la coscienza che non dipende certo da un atomo, semmai è l'atomo a dipendere dalla coscienza e quindi, l'uomo è destinato a possedere gli arconti e non il contrario. Come dimostrano le impressionanti analogie dello gnosticismo e che avevano già evidenziato in passato come tutto questo funzioni, affinchè fosse chiaro quanto l'uomo volesse speculare sulle anime, soggiogato da queste tentazioni,  spingendolo a cedere il controllo a una sorta di mediatore: il prete o il politico. Creando un Dio inferiore e divoratore d'anime, travestito da benefattore o da accompagnatore spirituale, designato a garantire alla gente un paradiso assicurato, sostituendo il vero accompagnatore, il Ricevitore di Luce, lo spirito del Messia (Melchisedec) con un falso ricevitore, con un falso Messia. 

Oggi, MTV, Televisione, Giornali, Libri, hanno continuato a tessere questa grande rete e ogni suo filo è un inganno. Questa rete è il frutto di un progetto antichissimo e che pone le sue radici su una "malattia" comune, scaturita dal conflitto che l'anima sta sperimentando, tra energie di natura fisica e energie di natura spirituale. 

L'istinto di sopravvivenza viene sovrastimolato da uno stile di vita caotico, stressante e intossicante; da impegni, mode, doveri e scadenze, da false morali e da disagi economici creati a tavolino. Non avendo il tempo di riflettere, l'uomo si trova a vivere come un criceto in perenne corsa su una ruota che non riesce più a fermare. Perchè l'uomo è una dinamo che produce energia spendibile e che tiene in piedi l'ìntero teatro di Mangiafuoco, che simblicamente mangia il "Fuoco Sacro", il soffio vitale; che prende l'anima degli uomini che poi trasforma in burattini.

G. Sortino


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