mercoledì 8 ottobre 2014

LE ALI DEGLI ARCONTI


Ribadisco di non essere un esperto di gnosticismo poichè ritengo di aver spulciato in parte certi testi che per non pochi ricercatori racchiudono molto più che concetti religiosi. 
Le figure che questi testi trattano hanno a che vedere con la simbologia legata all'alchimia spirituale e come questa si traduce nella realtà. Parliamo di mondi signori miei, altri mondi che sono abitati da altri esseri. 
Questi esseri non sono divisi da noi, non lo sono mai stati poichè questa è una miscela. Arrivo al punto. Questa miscela uomo e quindi il corpus in sè è, per quanto riguarda il mio personale punto di vista, l'amalgama di dimensioni che ruotano attorno a questo universo, dico attorno perchè secondo i nostri occhi e la nostra primitiva mente, il mondo è l'unica dimensione possibile. Ma la verità è che la visione realistica della vita non è che una piccola parte di ciò che la vita realmente è. 


Come anche Giuliana Conforto ha cercato di illustrare nelle sue interessanti teorie o "percezioni" come lei le definirebbe, la terra può essere vista con diversi occhi e quindi riuscire a percepire quegli infiniti mondi a cui anche Giordano Bruno fece riferimento e che sono le realtà dietro a questo specchio in cui ci siamo proiettati.
Ora torniamo alle figure della linea gnostica, mi riferisco agli esseri alati, Vi siete mai chiesti perchè in certe raffigurazioni o statue, certi demoni o comunque esseri dall'aspetto raccapricciante sono muniti di ali? Qual'è il senso di queste figure?
La risposta a questa domanda è molto semplice se si guarda il tutto dalla giusta angolazione. Le ali rappresentano simbolicamente la capacità di muoversi da una dimensione all'altra. Considerando questo punto, immaginate che degli esseri demoniaci o insensibili che chiameremo arconti, vivano all'interno di questa miscela dimensionale e che, come per i Voladores di Castaneda, riescano a vegliarci dallo sfondo di questa dimensione e addirittura condizionarci a compiere azioni o pensieri che favoriscono quello che è un drenaggio della nostra energia eterica. 

Quindi se loro vedono noi e noi non vediamo loro, se questi esseri hanno maggiore dimistichezza di noi, vuol dire che sono superiori all'essere umano. Attualmente sono più potenti di noi. Sono i guardiani della soglia e il mondo è come un recinto in cui un gregge di pecore e capre (noi), pascolano pronte a fornire nuovo latte di luce ai loro pastori.
 
A fronte di ciò, gli elementi che compongono questo affascinante puzzle sono disarmanti e ci pongono di fronte a un importante quesito: Come possiamo difenderci da esseri che convivono in questa miscela e che noi non possiamo vedere? e che cosa intendono simbolicamente certi testi per "resurrezione"?
Quest'arma che permetterebbe di difendersi sarebbe proprio la "vigilanza". Ma che cosa staremmo difendendo in realtà se l'anima è immortale? la risposta è l'alchimia, il potenziamento animico e quindi l'arricchimento energetico strutturale del corpo di luce. La chiave per la costruzione di un corpo o vettore per l'anima, capace di elevarsi al di sopra del muro dimensionale a cui l'uomo attuale è soggetto.

Quindi immaginate un po' tutte le volte che siamo tentati a fare qualcosa che non ci avvantaggia o di cui poi magari ci pentiamo, se ci fossero altre entità che dallo sfondo ci condizionano vibrazionalmente per accedere a questo cibo eterico, attraverso l'autoabbandono da parte nostra nei confronti di regioni dimensionali in cui qusti parassiti si nasconderebbero e che prolungherebbero la nostra permanenza nella regione della realtà in cui l'uomo è cieco rispetto ad altri esseri o entità che abitano questa miscela. Erroneamente potremmo pensare che siamo noi stessi a spingerci verso un certo modo di essere ma si tratta solo di un'immaturità dell'uomo che lo rende diciamo "distratto". Quindi se pensiamo alla vigilanza pensiamo a qualcosa che ci permetta di avvertire gli inganni che albergano nel mondo e nella nostra stessa psiche.


Il concetto di resurrezione potrebbe racchiudere semplicemente la reincarnazione in una di queste dimensioni o in una dimensione superiore, poichè il mondo non è certo la risposta alle nostre domande, anzi direi che piuttosto è utile a farci dimenticare le ragioni per cui siamo qui. 
La terra, la realtà è solo un terreno di prova in cui anime deboli o immature sondano le loro potenzialità in termini di mediazione tra spirito ed elementi e che stanno cecando di elevarsi da questa fitta rete di trappole per la mente e per il cuore.
Altri potrebbero essere qui semplicemente come dei Golem e quindi come esseri senza quella scintilla che rende un animale, più di un animale. Potrebbero esserci esseri umani che hanno abbandonato il loro vettore a tal punto che i parassiti si sono incarnati al posto loro. Quindi hanno trovato un modo per incarnarsi qui e depredare questo mondo e gli umani. Tutto ciò è possibile? io credo di si.

Quindi non ci rimane che rimboccarci le maniche e imparare da subito che qui, due occhi non bastano e che dovremmo smetterla di inseguire le futilità e i vizi della vita e riappropriarci della nostra capacità di esseri superiori, superiori agli inganni, alle tentazioni, all'egoismo, all'ipocrisia e alla mancanza di compassione. Questa forza è il sale alchemico dell'uomo nuovo, probabilmente un uomo alato (multidimensionale) o forse egli smetterà per sempre di essere un semplice uomo trovando domini migliori, più completi ed evoluti... più vicini a Dio inteso come Altissimo Sè.

G. Sortino


1 commento:

  1. Bell'articolo, Gabriele, una potente energia che può destabilizzare tutto, è l'amore incondizionato, per tutto ciò che è, anche per gli stessi nemici visibili ed invisibili, che hanno due alternative : o fuggire disgustati, o iniziare ad invertire la loro natura.
    Ciao

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